Dipendenza da telefoni cellulari “smartphone”

Il passaggio dalla telefonia, da “fissa” a “mobile” ha portato una rivoluzione cosmica!

Attraverso l'uso del telefono possiamo condividere virtualmente l’esperienza che stiamo vivendo con qualcuno lontano, annullando la distanza fisica.

Il cellulare ha iniziato ad avere anche funzioni psicologiche legate alle relazioni.

La funzione del telefono, da un punto di vista affettivo e relazionale consiste nella possibilità di decidere se avvicinarsi o allontanarsi dagli altri, proteggendosi da rischi di rifiuto e dal diretto impatto con le emozioni.

Attraverso il telefonino molti cercano di alleviare  disagio, ansia, tensione.

Il  telefonino  permette alle persone di sentirsi vicine, sperimentando meno insicurezza perdendo però la spontaneità della comunicazione diretta.

Può aiutare a gestire la solitudine e l’isolamento, perché permette di tenere vivo un rapporto nonostante la distanza, ma se si crea il continuo bisogno d’essere in contatto con qualcuno, si perde la capacità di sopportare lontananza, separazione e solitudine.

I “dipendenti” dal cellulare non lo spengono mai, neppure a scuola, usandolo sempre come strumento prioritario di comunicazione.

Ci sono persone che inviano anche 100 sms nell'arco delle 24 ore.

Anche in questo caso l’uso eccessivo  può coinvolgere progressivamente fino all’assorbimento totale portando alla dipendenza.


I 10 segnali di una probabile dipendenza:

1. non riuscite a consumare un pasto senza usare almeno una volta telefono cellulare, inviare sms o mail;
2. dormite con il telefono cellulare vicino a voi;
3. guardate più di uno schermo alla volta, per esempio televisione e monitor del computer;
4. spedite sms e mail, anche non urgenti, mentre siete con la famiglia;
5. quando siete tutti insieme, ogni membro della famiglia guarda uno schermo diverso;
6. avete avuto almeno una discussione con una persona amata sul vostro uso delle tecnologie;
7. non andate a lungo fuori casa per divertimento preferendo stare in casa a giocare col pc;
8. fate il "login" del computer quando siete ancora a letto;
9. leggete o spedite sms o mail mentre studiate, siete in bagno, ecc.;
10. non spegnete mai il cellulare.

Per maggiori informazioni contattate la Dott.ssa Del Monte

tel. 336783131

Dipendenza da videogiochi

Negli ultimi anni, con l’avvento di internet e delle nuove tecnologie dell’elettronica, della telefonia e dell’informatica, si sono diffuse anche nuove forme di dipendenza non legate all’assunzione di droghe legali (alcol e tabacco) e illegali (sostanze stupefacenti), ma a comportamenti, come giocare d'azzardo o utilizzare strumenti senza i quali l'esistenza sembra diventare priva di significato.
 

Tali  dipendenze condividono con quella da sostanze alcune caratteristiche:

·        dominanza : l’attività domina i pensieri e assume un valore primario tra tutti gli interessi;

·        alterazioni dell’umore : nell’uso dello strumento si  trova un aumento d’eccitazione o maggiore rilassatezza;

·        tolleranza : bisogna aumentare il tempo di uso  per avere l’effetto desiderato;

·        sintomi d’astinenza : malessere psichico e/o fisico che si manifesta quando s’interrompe o si riduce l’utilizzo degli strumenti;

·        conflitto : si creano tensioni e liti   tra chi utilizza gli strumenti e le persone che sono vicine, ma la persona che ne fa uso è in conflitto anche con se stessa, a causa del comportamento dipendente;

·        ricaduta : tendenza a ricominciare l’attività dopo averla interrotta.

I 10 segnali che devono mettervi in allarme:

1.    non riuscite a consumare un pasto senza usare almeno una volta telefono cellulare, inviare sms o mail;

2.    dormite con il telefono cellulare vicino a voi;

3.    guardate più di uno schermo alla volta, per esempio televisione e monitor del computer;

4.    spedite sms e mail, anche non urgenti, mentre siete con la famiglia;

5.    quando siete tutti insieme ogni membro della famiglia guarda uno schermo diverso;

6.    avete avuto almeno una discussione con una persona amata sul vostro uso delle tecnologie;

7.    non andate a lungo fuori casa per divertimento;

8.    fate il "login" del computer quando siete ancora a letto;

9.    leggete o spedite sms o mail mentre guidate;

10.      non spegnete mai il cellulare.

 La prolungata esposizione ad  un videogame, senza pause, può essere pericoloso. I rischi sono rappresentati da:

·        sovrappeso: causato dalla sedentarietà;

·        difficoltà scolastiche: dovute al poco tempo dedicato allo studio e alla scarsa concentrazione, perché distratti dal desiderio di giocare;

·        isolamento e tendenza all'introversione: perché i videogiochi sostituiscono i rapporti personali e le relazione sociali.

La cura per questo tipo di dipendenza è simile a quella per l'alcolismo e la tossicodipendenza.

I sintomi più frequenti sono agitazione, tremore e ansia. In alcuni casi i soggetti dipendenti non riescono a staccarsi dallo schermo, rinunciando persino ai pasti o assumendo droghe per aumentare le proprie prestazioni virtuali. Il rischio maggiore è rappresentato dalla perdita di contatto con la realtà, sostituita dal mondo virtuale.
 

Gioco d'azzardo

Molte persone si divertono praticando giochi d'azzardo: gratta e vinci, lotterie, lotto e superenalotto, bingo, slot machine, giochi dei Casinò, videopoker e scommesse.

Finché queste attività vengono praticate occasionalmente non si presentano problemi.

I problemi nascono invece quando il piacere del gioco diventa un impulso incontrollabile di cui non si può fare a meno, creando dunque una dipendenza.

I giochi d'azzardo hanno 3 caratteristiche:

1.    richiedono che ci sia una posta in gioco (denaro o oggetti di valore);

2.    la posta non può essere ritirata una volta effettuata la "puntata";

3.    il risultato è affidato al caso.

Chi è il giocatore d'azzardo

Esistono vari tipi  di giocatore  tanti quante sono le motivazioni che spingono a tentare la sorte.

Alcuni giocano occasionalmente per socializzare e per divertimento.

Per altri il gioco  è la principale fonte di divertimento e relax.

Per i  giocatori "problematici" il giocare è un modo per superare ansia,  solitudine, rabbia o depressione. In questi casi il gioco d’azzardo viene utilizzato per sfuggire a momenti di crisi o a difficoltà. Vi sono poi le persone completamente dipendenti che hanno perso il controllo: il gioco diventa l'attività e l'interesse più importante nella vita. Le relazioni affettive, gli impegni familiari, sociali e lavorativi passano in secondo piano. Spesso le amicizie sono legate al gioco. Ci sono infine i giocatori professionisti, che si mantengono attraverso queste attività.

Il decalogo del giocatore responsabile

1.    Il gioco per me è un divertimento: il gioco non è un modo per fare soldi.

2.    Prima di giocare decido quanti soldi investire nel gioco: non gioco denaro necessario alla vita quotidiana, utilizzo solo somme che posso permettermi di perdere.

3.    Non faccio debiti per giocare: se perdo accetto la perdita come un costo del divertimento. Non aggiungo altri soldi per recuperare le perdite.

4.    Le tattiche sono inutili, non posso prevedere i risultati e sono consapevole che le probabilità di vincere sono basse.

5.    Non mento sulle perdite e sulle somme spese per il gioco.

6.    Decido quanto tempo della mia giornata dedicare al gioco e riesco facilmente a fermarmi o fare delle pause.

7.    Il gioco non è la mia sola attività di svago: il gioco non mi toglie tempo per i familiari, amici, sport e hobby vari.

8.    Non gioco dopo aver assunto alcool o droghe.

9.    Non gioco quando mi sento solo, non gioco quando mi sento depresso e non mi sento depresso se non gioco.

10.      Non penso al gioco in modo ripetitivo per tutta la giornata, anche se non sto giocando.

Il giocatore d'azzardo patologico

Chi è "malato di gioco" spesso si ritrova in queste situazioni:

·        pensa al gioco in ogni momento della giornata;

·        è nervoso, ansioso, irritabile, depresso;

·        diventa superstizioso, bugiardo, distratto;

·        chiede denaro in prestito o si indebita per continuare a giocare;

·        litiga con i familiari e non ha più voglia di stare con gli altri;

·        non rende più sul lavoro;

·        soffre di disturbi fisici legati allo stress: dolori allo stomaco, ulcere, coliti, insonnia, emicrania.

  Giocatori e i loro familiari possono ottenere informazioni sul problema e sulle possibili cure:

 Contattando la Dottoressa Del Monte al  n. telefonico 336783131.
 


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