Chi subisce la perdita di una persona cara oltre al dolore prova rabbia, sensi di colpa, paura, solitudine. L'intervento psicologico può aiutare ad elaborare la perdita e può diventare l'occasione per recuperare la voglia di vivere e facilitare così l'accettazione serena della morte come evento che fa parte della vita di ognuno di noi.


crisi psicologica
Crisi

crisi esistenziale, coniugale, adolescenziale…

La crisi va vista come momento di opportunità, di cambiamento, di scelta, di crescita. Ci mette in contatto con i nostri limiti. Ci dice che dobbiamo apportare delle modifiche a se stessi o al contesto nel quale viviamo.  La crisi ci invita a cambiare e a trovare soluzioni migliori per noi in quel determinato momento della nostra vita. Anche in questo caso lo psicoterapeuta può sostenere il cammino di chi sta attraversando questo memento delicato.


terapia disturbi comportamentali
Fiducia

Non è facile accettare che un giorno qualcosa possa sfuggire di mano e che, a volte, ci sia bisogno di rimettersi in discussione.
In più è noto che, durante una psicoterapia, tutto può accadere. Soprattutto ci si può rendere conto che si è presa una strada cieca e che, fin da piccoli, si è bloccati all’interno di dinamiche familiari difficili. È qui che interviene lo psicoterapeuta che potrebbe aiutarci a ricominciare tutto da capo. Ma come fare se non ci si fida?
All’inizio di una psicoterapia, spesso si giunge con una serie di "perché" a cui si vorrebbe avere una risposta il più rapidamente possibile. Solo che, durante il percorso, ci si accorge che alcune risposte non arriveranno mai e che il ruolo del terapeuta è in modo particolare quello di prenderci per mano e condurci in un lungo percorso dentro a noi stessi.
Quindi è necessario aver fiducia nella persona a cui si affidano i propri tormenti e i propri dubbi, ma anche le proprie angosce e paure. Ed è per questo che è così difficile "guarire".
Perché, in realtà, quella che chiamano guarigione è un mutamento a volte leggerissimo del proprio modo di guardare il mondo. Anche se è proprio questo cambiamento che può aiutarci a non ripetere sempre i medesimi errori.
Quando si comincia una psicoterapia si proiettano sul terapeuta una serie di illusioni e di aspettative: si tratta del famoso gioco del transfert e del contro-transfert.
Quando nella relazione analitica "accade" una cosa che va al di là della semplice comunicazione razionale, quando ci si accorge che è proprio perché si ha fiducia nella persona che ci sta di fronte che ci si lascia andare, si capiscono le dinamiche aggrovigliate da cui non si riesce ad uscire da soli e si cerca di mutare.
Spesso i preconcetti impediscono di riconoscere le proprie fragilità, di chiedere aiuto, e nel caso di imparare a stare bene con se stessi.  Come qualunque persona, dato che ognuno di noi, nella vita, deve prima o poi fare i conti con la propria interiorità,  bisogna ammettere di non essere onnipotenti e accettare di vivere insieme con le proprie debolezze.


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